Patrimonio culturale UniBa

UniBa, un patrimonio culturale italiano

L’Università di Bari, nel corso dei suoi primi cento anni di vita, ha dato vita a un ricco e articolato patrimonio culturale, costituito da edifici storici, collezioni artistiche, musei universitari e luoghi di grande valore storico e architettonico.

La prima opera monumentale post-unitaria della città di Bari è il Palazzo Ateneo progettata dall’architetto napoletano Giovanni Castelli. L’edificio, articolato intorno a cinque cortili e costruito a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, occupa un intero isolato, ed è stato concepito fin dall'origine come sede universitaria.
Al suo interno si trovano ambienti di grande pregio, tra cui l’Aula Magna, decorata con le pitture dei fratelli Prayer e realizzata in occasione della nascita dell’Università nel 1924-25.Nei saloni affrescati del primo piano ebbe sede anche il Museo Archeologico Provinciale, ora destinato al Rettorato e a spazi espositivi.

A breve il Palazzo, che si è recentemente arricchito, negli eleganti spazi un tempo occupati dalla Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti, della Biblioteca di Ateneo e di Comunità, vedrà la riapertura anche dei portoni prospicienti Piazza Cesare Battisti e l’allestimento di spazi museali e di altri servizi.

Accanto al Palazzo Ateneo, intorno ai giardini di Piazza Cesare Battisti, si sviluppa il polo umanistico con alcuni importanti edifici:

  • l’ex Palazzo delle Poste, degli anni Trenta, ora complesso polifunzionale per gli studenti;
  • il Palazzo Del Prete, sede dei Dipartimenti di Giurisprudenza e di Scienze Politiche, con la pregevole cancellata artistica di Giuseppe Capogrossi;
  • il palazzo ex Enel, una delle più innovative architetture della metà del Novecento, opera degli architetti Vittorio Chiaia e Massimo Napolitano, sede del Dipartimento FORPSICOM;
  • il Palazzo di Lingue, già sede della FIAT a Bari, un interessante esempio di edificio commerciale degli inizi del Novecento trasformato in sede universitaria. Oggi sede di una parte del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.

Nella città vecchia, l’Università è presente con lo storico complesso di Santa Teresa dei Maschi, risalente al Medioevo e successivamente ristrutturato negli anni Settanta del Novecento, oggi sede di una parte del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, e destinata a centro culturale universitario dove sono presenti laboratori di archeologia e una ricca biblioteca di archeologia e studi cristianistici.

Di grande pregio è anche Villa Larocca, edificata nel 1878 e circondata da un giardino storico, che ospita istituzioni scientifiche e culturali, tra cui  l’Accademia Pugliese delle Scienze e il Sistema Museale d’Ateneo.

Anche la sede di Taranto dell’Università di Bari si caratterizza per la presenza di edifici storici, come il complesso conventuale di san Francesco d’Assisi e il Palazzo d’Aquino.

Oltre agli edifici storici, il patrimonio culturale di UniBa comprende anche un’importante collezione d’arte contemporanea, costituita soprattutto grazie all' iniziativa del rettore Ernesto Quagliariello. La collezione comprende dipinti e sculture di numerosi artisti italiani tra cui Afro, Filippo Alto, Pietro Annigoni, Giuseppe Ar, Franco Batacchi, Domenico Cantatore, Giuseppe Capogrossi, Brun Cassinari, Manlio Chieppa, Mario Colonna, Pietro Consagra, Pino Conte, Michele Damiani, Roberto De Robertis, Fara di Cagno, Salvatore Fiume, Franco Gentilini, Frenando Grandi, Emilio Greco, Guido Gremigni, Giacomo Grosso, Virgilio Guidi, Antini Lanave, Carlo Levi, Marino Marini, Matteo Masiello, Umberto Mastroianni, Franco Melonascina, Giorgio Morandi, Giovanni Omiccioli, Cipriano Efisio Oppo, Enrico Paulucci, Assen Peikov, Mario Piergiovanni, Fausto Pirandello, Giò Pomodoro, Guido Prayer, Mario Prayer, Tony Prayer, Ernesto Quagliariello, Ferruccio Ritossa, Alberto Salietti, Mario Schifano, Luigi Schingo, Gino Severini, Raffaele Spizzico, Vito Stìfano, Orfeo Tamburi, Amerigo Tot, Fernando Troso, Adolf Vallazza, Giuseppe Van Westerhout e altri ancora.

Infine, negli ultimi decenni UniBa ha istituito il Sistema Museale d’Ateneo (SIMA) , che comprende numerosi musei e collezioni scientifiche, tra cui: lo storico Orto Botanico, il Museo di Zoologia, il Museo di Scienze della Terra, il Museo Faunistico, il Museo di Entomologia, il Museo di Psicologia e Psicotecnica, il Museo di Informatica, il Museo di Anatomia e Morfologia degli animali domestici, il Museo di Merceologia, il Museo di Storia della Scuola e delle Istituzioni educative, la Collezione degli strumenti d’epoca di Fisica, la Collezione del Dipartimento di Chimica.

L'Università di Bari intende rendere questo patrimonio sempre più conosciuto, tutelato e valorizzato, rendendolo fruibile non solo alla comunità accademica ma anche ai cittadini e ai visitatori di Bari e della Puglia.

Per tale scopo le iniziative previste sono un nuovo censimento completo dell’intero patrimonio culturale, che sarà fruibile anche grazie a un Web-GIS, visite guidate e aperture straordinarie, mostre, conferenze e varie iniziative di divulgazione.

L'università intende promuovere la nascita di una “comunità di patrimonio universitario”, ispirata ai principi della Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005).

L'obiettivo è favorire la partecipazione, inclusione e condivisione, mettendo sollecitando forme di partecipazione attiva, di inclusione e di condivisione, mettendo la persona e i valori umani al centro di una visione ampia e interdisciplinare del patrimonio culturale, considerato come risorsa per lo sviluppo sostenibile e per il miglioramento della qualità della vita.

Prof. Giuliano Volpe (Delegato del Rettore ai Beni culturali)

Catalogo delle opere di arte contemporanea
Aula Magna dell'Università di Bari
Storia di una Collezione
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Aula Magna dell'Università di Bari
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